venerdì 27 maggio 2011

Il nostro cane, un vero amico di cui fidarsi


Il cane, inseparabile amico dell'uomo da tempi immemorabili, deriva molto probabilmente dal lupo da cui si è distinto a causa di una progressivo processo di domesticazione e di selezione. Questa sua antica origine spiega il suo nome scientifico di Canis lupus familiaris e la sua iscrizione al genere Canis, nella famiglia dei canidi. Come ben sappiamo, il cane è un mammifero carnivoro, ma non tutti sanno che, occasionalmente, può cibarsi anche di piante le quali, selezionate grazie ad un raffinato istinto, gli permettono di depurarsi e mantenere sano il proprio organismo.
Distinguere il cane dal suo antenato selvatico è davvero semplice, salvo qualche eccezione. A causa della selezione e della vita accanto all'uomo, questo animale ha assunto dei caratteri morfologici specifici della sua specie: volume della testa ridotto, dentatura meno affilata, intestino più breve e diversissime colorazioni del mantello.  

Un qualcosa che è invece rimasto praticamente intatto nel corso dei secoli e che, ancoraoggi lo accomuna in modo impressionante al lupo, è il comportamento. Infatti, non ci sono differenze comportamentali di assoluto rilievo che distinguano il cane del lupo: il cane, come il suo predecessore, per esempio, mantiene tuttora il senso del branco; il bisogno di una figura autoritaria, cioè di un capobranco e via dicendo.
Più difficile, invece, potrebbe essere la distinzione tra le diverse razze di cani, soprattutto ad un occhio poco esperto. Esistono infatti razze molto simili ma che si distinguono, l'una dalle altre, per delle piccole differenze fisiche e caratteriali; altre volte invece, cani molto diversi all'apparenza, appartengono invece alla stessa razza (per esempio: collie e pelo lungo e collie e pelo corto). In ogni caso, parlando dei cani in generale, possiamo fornire alcuni dati che, ovviamente, saranno puramente indicativi.
 
La lunghezza dei cani può variare dai 20 cm fino al metro e mezzo, per un'altezza al garrese che oscilla dai 15cm ai 100cm. Il peso può andare dai 700grammi delle razze più piccole fino i 100 kg delle razze più grandi, grosse e pesanti.
Persino la longevità di questi animali dipende molto dalla razza e si è riscontato che i cani di sangue non puro, i così detti 'bastardi', hanno in media una vita più lunga

Uguale per tutte le razze, invece, è il discorso che possiamo fare riguardo la riproduzione di questi animali: i periodi riproduttivi, nell'arco di un anno, sono due, in primavera ed in estate. La gestazione ha una durata media di 9 settimane al termine delle quali la femmina partorisce dai 2 ai 16 cuccioli (questo dato varia leggermente a secondo della taglia) che dovranno necessariamente restare con la madre fino almeno ai tre mesi di vita.

Antonio Rizzo

Bullismo, quando i deboli si nascondono dietro la violenza


Il bullismo è un fenomeno sociale contemporaneo particolarmente diffuso tra i ragazzi in età media tra i 12 e i 16 anni, nelle scuole medie e superiori. I bulli sono spesso ragazzi con problemi familiari o che  hanno subito violenze durante la loro infanzia.
Questi ragazzi infastidiscono i coetanei più deboli, spesso si accaniscono contro gli studenti che hanno un buon rendimento scolastico. Questo aspetto diventa motivo di disprezzo, di gelosia ed invidia. Questi sentimenti vengono spesso manifestati con scherzi e atti violenti. 

Molti sono stati gli episodi tragici, culminati con la morte delle vittime o con gravi lesioni psico-fisiche. Le vittime del bullismo nella maggioranza dei casi non si confidano con i genitori e gli insegnanti per paura di peggiorare le cose e per vergogna. I bulli vivono e agiscono sempre in gruppo, il famoso “branco”,  dove il leader si presenta sempre come quello più forte e cattivo, in realtà è il più debole che si nasconde dietro la violenza, per non smascherare le proprie  insicurezze. 

Da qualche anno il fenomeno del bullismo è diventato oggetto di interesse dell’opinione pubblica  e  delle istituzioni, che cercano con ogni mezzo di arginare il problema. Nonostante il vivo interessamento delle istituzioni e della società, tale fenomeno rimane comunque molto diffuso ed incontrollabile. Si dovrebbe agireall’interno i nuclei familiari dove, spesso, le violenze sui minori possono causare tale piaga sociale. 

Annalisa Di Benedetto e Fabiola Piscitelli

Intervista a Candido Scarpelli. Al servizio di un'energia pulita


Mi chiamo Candido Scarpelli, ho 54 anni e lavoro come ingegnere nella posizione di quadro-dirigente in Enel Distribuzione. La mia attività nella società Enel è relativa allo sviluppo della rete di distribuzione dell’energia elettrica in tutto il territorio calabrese. In particolare mi occupo della progettazione e della costruzione degli impianti di Alta, Media, e Bassa tensione  e la coordinazione di un gruppo di persone costituito da 12 tecnici e professionisti esterni (ingegneri, architetti, geometri, etc.), che collaborano con l’azienda con incarichi professionali di vario genere. 
La mia attività prevalente in questo periodo si concentra in particolare sulla connessione alla rete di impianti di produzione di energia elettrica ottenuta da fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, biomasse ecc.). Energia prodotta da imprenditori privati al fine di usufruire degli incentivi previsti dalle leggi dello Stato Italiano. Svolgo questa attività in Enel da circa 13 anni, precedentemente, per circa 10 anni, mi sono occupato di pianificazione e gestione budget per l’aria meridionale. L’attività di cui mi occupo nell’azienda Enel assume un ruolo sicuramente importante nella società di oggi. Infatti è con questa attività che ogni famiglia ed ogni abitazione può avere la fornitura di energia elettrica mediante l’allaccio alla rete. 
Ancora più importante è l’attività di connessione dei produttori da fonti rinnovabili alla rete in quanto questo consentirà nel prossimo futuro di ridurre la produzione di energia elettrica da fonti fossili, di poter rinunciare al nucleare e consegnare quindi un mondo più pulito e sicuro alle prossime generazione.
Io sono molto orgogliosa del mio papà perché svolge un ruolo importante e necessario, contro l’utilizzo improprio delle risorse energetiche della Terra.
Intervista di Silvia Scarpelli

giovedì 26 maggio 2011

Internet, videogames, cinema. I nostri consigli per divertirsi in sicurezza



Le dieci regole d’oro da seguire quando utilizzi il computer
              
1. Non dare mai informazioni personali come il tuo nome, il tuo indirizzo,  il numero di telefono,  etc.
2. Non rispondere mai ad un messaggio che ti fa sentire confuso o a disagio.
3. Rivela la tua password solo ai tuoi genitori e non usare una password troppo semplic.
4. Non accettare mai di incontrare persone conosciute in chat.
5.  Non scaricare programmi senza il permesso dei tuoi genitori.
6 .Non usare un linguaggio inappropriato e non mandare mai messaggi volgari.
7. Non fare mai acquisti su internet senza la supervisione e il consenso dei tuoi genitori.
8. Non cliccare mai sulle caselline che ti permettono premi incredibil.
9. Non trascorrere troppe ore da sole davanti al computer ma invita i tuoi genitori a navigare con te.
10. Non dare la tua amicizia a chi non conosci perché non si sa mai chi può esserci dall’altra parte dello schermo. Molto spesso capita a bambini e ragazzi di chattare con persone che si fingono coetanee, ma in realtà sono persone adulte con cattive intenzioni. Perciò per evitare situazioni spiacevoli  non dare l’amicizia a persone che non si conoscono bene.


LE REGOLE DA OSSERVARE
QUANDO USIAMO I VIDEOGIOCHI
A tutti piace giocare con il pc o su internet ai videogiochi. Noi vi consigliamo alcune regole per giocare bene e divertirsi .
Ti è mai capitato di giocare ai videogiochi sul tuo computer ? E di giocare online ? Mi raccomando fai attenzione anche in questo caso.
Prima regola:
Usa solo videogiochi adatti alla tua età e fatti sempre consigliare dai tuoi genitori! Non è un divieto ma un semplice aiuto per evitarti di fare giochi che possano farti innervosire, sentire a disagio o imbarazzarti perché ricchi di immagini e scene che non sono adatte a te.
Seconda regola:
Quando i tuoi genitori comprano un videogioco, facciano all’etichetta “Pegi ok” che segnala quei videogiochi che non contengono contenuti pericolosi per te.


Le regole da osservare quando andiamo al cinema!

Il cinema è una forma d’arte moderna, non che uno dei più grandi fenomeni culturali nato alla fine del diciannovesimo secolo.
Sembra quasi un incantesimo vero?
Andare al cinema con i propri amici e con i genitori è un ottimo modo per trascorrere un pomeriggio tutti assieme.
Lasciati guidare dai tuoi genitori su quali sono i cartoni animati o i film più adatti a te e alla tua età.

alunni del progetto Pon Comunic@re