giovedì 26 maggio 2011

La piaga dello sfruttamento minorile. Ancora troppi bambini per strada e nelle fabbriche


In tutto il  mondo 230 milioni di bambini vengono sfruttati, a partire dai 4 ai 14 anni, lavorando a tempo pieno. Molti bambini vengono sottratti all’istruzione ed usati da imprenditori senza scrupoli  per produrre articoli che noi usiamo nello sport o nel tempo libero, come palloni e scarpe. 

Lo sfruttamento minorile  è concentrato soprattutto nei paese asiatici come l’India e la  Cina.  In particolar modo in India dove vi è un alto tasso di sfruttamento del lavoro minorile che coinvolge le bambine impiegate nella lavorazione del cotone grezzo. Un grosso numero di queste piccole operaie lavorano in fabbriche dove spesso sono a contatto con prodotti chimici dannosi per la salute

In alcune industrie della Cina lo sfruttamento è un problema che cresce di anno in anno a causa  della mancata applicazione delle leggi sul lavoro minorile.
In Italia per fortuna il lavoro minorile è vietato dalla normativa vigente, ma nonostante tutto, sono numerosi i casi di bambini che lavorano nelle attività a gestione familiare: bar, ristoranti, distributori di benzina. Il lavoro minorile è molto diffuso nel nostro Paese, anche  a causa delle numerose famiglie di immigrati come cinesi e rom che sfruttano i minori. 

Molti di questi piccoli sfortunati lavoratori sono costretti a lavorare nei negozi o nelle fabbriche clandestine. Nella peggiore delle ipotesi, spesso accade per i bambini rom bambini che vengono maltrattati  e costretti a commettere piccoli furti oppure a chiedere l’elemosina per strada o ai semafori. 
Noi siamo delle adolescenti fortunate perché  possiamo andare  a scuola, viviamo in delle famiglie che ci i amano e ci  proteggono, per questo il nostro o desiderio è stato quello di dedicare un pensiero a questo tema scottante ed attuale. 

Annalisa Di Benedetto e Francesca Filice

Nessun commento:

Posta un commento