venerdì 20 maggio 2011

Ragazze che si vendono sul Web. E le famiglie? E la scuola?

Uno dei fenomeni  in crescita e tra i più allarmanti,  che coinvolge un alto numero di adolescenti è la diffusione in rete di siti web da cui si possono reperire filmati che ritraggono giovani ragazze, che si  esibiscono ballando poco vestite davanti alle webcam. Navigando in rete in particolare sui social network,  tra i più diffusi e conosciuti  nel mondo giovanile si possono trovare  foto, chat, video ecc.

Spesso ci si chiede quali siano le motivazioni che spingono delle adolescenti spesso poco più che bambine ad utilizzare loro stesse come merce di scambio.  Le giovani adolescenti assumono questi strani comportamenti per cercare di compensare le proprie carenze affettive e per sentirsi “IMPORTANTI E APPREZZATE”.  In molti casi queste ragazze provengono da famiglie assenti, che spesso non si accorgono o sono troppo distratte per capire le problematiche e le esigenze delle proprie figlie. Quando la mancanza di affetto e di attenzione viene a mancare nella vita di queste giovani ragazze che si affacciano alla vita senza avere dei solidi punti di riferimento, ricorrono a questi terribili mezzi per poter ricevere qualche attenzione anche se da uno sconosciuto.

Ecco perché   i video prodotti e trasmessi in rete vengono utilizzati come merce di scambio per ottenere facili guadagni per poter soddisfare le proprie futili esigenze come: abiti griffati, una ricarica telefonica, i-pod, telefonini di nuova generazione.  Molto spesso accade che le ragazze che si esibiscono in rete  organizzano incontri in chat, con loro coetanei, ignare dell’identità di chi si trova dall’altra parte del computer.

Questo tipo di incontri spesso si rivelano delle vere trappole per le ragazze, che diventando inconsapevolmente vittime della pedofilia e della prostituzione minorile. A questo proposito le cronache nazionali sono ricche di notizie che testimoniano la presenza in alcune città di locali dove ragazze minorenni illegalmente si recano per prostituirsi ed esibirsi sotto gli occhi di un pubblico adulto.  Molti programmi dedicano importanti servizi a questa terribile piaga sociale. 

Di recente  dal programma televisivo “LE IENE”, ho appreso, mio malgrado, che nelle discoteche molte ragazze anche di grado culturale alto, ovvero studentesse universitarie, offrono il proprio corpo traendone delle cospicue somme di denaro, si tratta delle nuove escort. Ed io mi chiedo da giovane adolescente come la società, le famiglie e le scuole possono intervenire per fermare questo fenomeno che secondo le statistiche si presenta sempre più in crescita. 

Samuele Stasi

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